
Il recente Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e ridurre il rischio di infortuni, introduce importanti novità in materia di tutela della salute e della sicurezza e nei luoghi di lavoro.
Il decreto, in vigore dal 31 ottobre 2025, giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è un atto urgente volto a rafforzare la prevenzione, la vigilanza e la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Introduce infatti modifiche e deleghe che interessano: aspetti operativi (DPI, sistemi anticaduta, scale verticali permanenti); la sorveglianza sanitaria e la promozione della salute; il potenziamento degli organi di vigilanza; regole per la formazione; misure volte a premiare le imprese virtuose.
Soffermiamoci sulle novità introdotte in merito alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori
L’art. 17, che modifica l’art. 41 del D.Lgs. 81/2008, introduce le seguenti nuove disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.
- Gli accertamenti sanitari a cui i lavoratori sono obbligati a sottoporsi, escluse le visite preassuntive, debbono essere computati nell’ambito dell’orario di lavoro.
- Tra gli obblighi del medico competente, viene introdotta l’attività informativa ai lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica.
- Entro il 31 ottobre 2026 il Ministero della salute dovrà individuare con apposito Decreto i requisiti delle strutture ove il medico competente svolge la sua attività.
- Viene introdotta una nuova tipologia di visita medica nei casi in cui ci sia un ragionevole motivo di ritenere che un lavoratore, che svolge una mansione a rischio per la salute e la sicurezza di terzi, possa trovarsi sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti. Tale visita medica potrà essere effettuata prima o durante il turno di lavoro ed è finalizzata a garantire che il lavoratore non si trovi sotto l’effetto delle predette sostanze, tutelando così la sicurezza dello stesso lavoratore, dei colleghi e, nel caso in cui l’attività lavorativa sia svolta sulle strade, di terzi.
