Durante i mesi invernali molti lavoratori svolgono la propria attività all’aperto, esponendosi quotidianamente a basse temperature, vento, pioggia e gelo.
Il freddo non influisce solo sul comfort, ma rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza, che deve essere valutato e gestito correttamente.
Il rischio freddo nella normativa italiana
Nel contesto normativo italiano, il rischio freddo rientra tra gli agenti fisici disciplinati dal D.Lgs. 81/2008. Nello specifico, l’articolo 180, comma 1, include tra gli agenti fisici il microclima, ovvero l’insieme delle condizioni ambientali (temperatura, umidità, ventilazione) che possono influenzare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Rischi per la salute e la sicurezza
Una recente news dell’INAIL “Rischi e prevenzione per il lavoro al freddo” analizza le linee guida fornite dall’Agenzia europea EU-OSHA.
Particolarmente esposti al freddo sono i lavoratori impiegati nel settore della manutenzione ed edilizia (operai, manovali, artigiani), nella cura e manutenzione del verde (giardinieri, manutentori), nell’agricoltura e allevamento, e nel commercio ambulante come bancarelle e mercati.
Durante i mesi invernali, le basse temperature aumentano il rischio di infortuni, soprattutto a causa di scivolamenti e cadute provocati da neve e ghiaccio. Il freddo può inoltre ridurre le capacità fisiche e cognitive, rallentando i tempi di reazione e aumentando la probabilità di errori. L’esposizione prolungata può, infine, causare disturbi specifici legati al freddo alle estremità degli arti.
Il freddo, in particolare se associato a vento e umidità, abbassa la temperatura della pelle, colpendo soprattutto le parti più esposte del corpo come guance, naso, orecchie e dita di mani e piedi.
Quando la temperatura cutanea scende sotto i 25°C, il metabolismo locale rallenta e l’organismo deve consumare più energia e ossigeno per svolgere l’attività lavorativa.
Un aspetto da non sottovalutare riguarda lo stress cardiovascolare. Il freddo provoca una vasocostrizione che aumenta la pressione arteriosa, costringendo il cuore a lavorare dipiù. Questa condizione piò aumentare in modo significativo il rischio di eventi gravi come infarto e ictus. Particolarmente importante diviene, quindi, un attento controllo dei lavoratori con patologie circolatorie già preesistenti o di quelli più vulnerabili per età.
Il concetto di “Windchill”
Un elemento fondamentale da considerare nel lavoro all’aperto è il Windchill, ovvero l’effetto combinato di temperatura e vento. Il windchill rappresenta la differenza tra la temperatura reale dell’aria e quella percepita dal corpo umano, che può risultare molto più bassa a causa del vento.
Durante le attività svolte all’aperto con temperature inferiori ai 10°C il windchill aumenta significativamente il rischio di ipotermia e congelamento.
Infatti, quando la temperatura percepita diminuisce, il corpo reagisce con:
- Rigidità muscolare e articolare;
- Perdita di coordinazione;
- Riduzione della capacità di concentrazione e tempi di reazione più lenti.
Questi effetti incidono direttamente sulla sicurezza del lavoratore.
Come proteggersi dal freddo
Il freddo, quindi, è un fattore di rischio che deve essere valutato, e rispetto al quale il Datore di Lavoro deve provvedere ad accorgimenti utili volti a tutelare la salute dei lavoratori e a ridurre il numero di infortuni.
Per ridurre i rischi legati al lavoro invernale all’aperto è importante adottare alcune misure preventive:
- Indossare abbigliamento adeguato, antivento e impermeabile, che rispetti gli standard europei, come la norma EN 342;
- Proteggere mani, piedi, testa e viso con guanti, calzature isolate e copricapo;
- Effettuare pause regolari in ambienti riscaldati;
- Assumere bevande calde
A questo proposito possono tornare utili due opuscoli – entrambi consultabili sul nostro sito – pubblicati da SUVA, Istituto Svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
Factsheet – Lavoro a basse temperature
Il factsheet fornisce indicazioni pratiche e scientifiche per datori di lavoro, responsabili della sicurezza e lavoratori esposti al freddo. Include, tra i vari argomenti, misure di prevenzione, interventi organizzativi, adeguato equipaggiamento e formazione.
Pericoli invernali – Lista di controllo
è una guida pratica che aiuta a identificare e gestire i rischi legati a ghiaccio, neve, freddo e scarsa illuminazione, verificando la sicurezza di percorsi, veicoli e attrezzature.
